Ancora una giornata con poco sprint a piazza Affari, dove il listino azionario domestico si è mantenuto attorno alla parità, mostrando anche una ridotta mobilità a livello intraday. Sul mercato dei derivati cartolarizzati, la classifica ordinata per controvalore ha premiato ancora il Leva 7 Long emesso da Société Générale sul Ftse Mib, davanti a un Fast Cash Collect targato Bnp Paribas su Banco Bpm, Intesa Sanpaolo e Unicredit: emesso ieri a un prezzo iniziale di 100 euro e con una scadenza di tre anni (4 dicembre 2026), questo certificato prevede il pagamento di una cedola mensile con memoria da 1 euro, vincolata al rispetto da parte di tutti i titoli in gioco di una soglia limite posta al 50% dello strike. A partire già dal mese prossimo si attiverà inoltre un’opzione mensile di esercizio anticipato, vincolata al rispetto di una soglia limite decrescente che partirà dal 100% dello strike nella prima data di valutazione (4 gennaio 2024), per poi diminuire di un punto ogni mese, fino ad arrivare eventualmente al 66% dello strike il 4 novembre 2026. A scadenza, il rimborso del valore nominale dipenderà infine dal rispetto di un livello barriera posto anch’esso al 50% del valore iniziale dei tre titoli in gioco. (riproduzione riservata)