La sterlina si è mostrata sostanzialmente stabile, in vista della decisione di politica monetaria della Bank of England, mentre il dollaro ha perso terreno in attesa di nuovi catalizzatori sul mercato e soprattutto a causa della festività statunitense di ieri. L'inflazione britannica è tornata al target del 2% dopo quasi tre anni, tuttavia il report ha evidenziato la persistenza di pressioni sottostanti sui prezzi, spingendo i mercati a escludere la possibilità di un taglio dei tassi anticipato da parte della BoE. "Non c'è dubbio che terranno i tassi fermi", spiega Tony Sycamore, analista di mercato presso Ig. "Potenzialmente potrebbero aprire la porta alla prossima riunione, ma personalmente credo che siamo ancora a due riunioni di distanza da un potenziale taglio dei tassi".
Il franco svizzero si è tenuto vicino al massimo di quattro mesi di 0,94785 per euro raggiunto nella sessione precedente. Nella riunione di politica monetaria di oggi, la Swiss National Bank dovrebbe ridurre il suo tasso di riferimento di 25 punti base. "La Svizzera si è comportata piuttosto bene nei confronti dell'euro e l'inflazione è diminuita nel Paese", ha dichiarato Rodrigo Catril, senior currency strategist della National Australia Bank. (riproduzione riservata)
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