La sterlina potrebbe continuare a rafforzarsi se il dollaro dovesse proseguire la sua discesa dopo che i dati sull'inflazione statunitense di ieri, inferiori alle attese, hanno alimentato le aspettative di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve a settembre. L'inflazione negli Stati Uniti è calata dello 0,1% a livello mensile ed è salita del 3% su base annuale a giugno (+0,1% m/m il consenso degli economisti). L'indice dei prezzi al consumo core, attentamente monitorato dalla Fed, è salito dello 0,1% a livello congiunturale e del 3,3% su base tendenziale (+0,2% m/m il consenso). "Ci aspettiamo un calo del dollaro su ampia base, sulla scia di questo aumento delle aspettative di taglio dei tassi", afferma Kathleen Brooks di Xtb. La sterlina dovrebbe essere tra i principali beneficiari della debolezza del biglietto verde, dato che il rendimento reale del Regno Unito aggiustato per l'inflazione rimane più alto che altrove, al 3,25%, puntualizza l'esperta, aggiungendo che il cambio gbp/usd potrebbe ora salire verso 1,3. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones