Spectrum Markets, il mercato paneuropeo dei certificati, ha pubblicato i dati SERIX relativi al mese di febbraio, che misurano il sentiment degli investitori individuali europei e dai quali emerge un orientamento positivo nei confronti di WTI e Brent future, con valori rispettivamente di 105 e 102. Un valore maggiore di 100 segna un sentiment rialzista, mentre un numero inferiore a 100 indica un sentiment ribassista. Negli ultimi mesi i mercati petroliferi internazionali hanno registrato una notevole volatilità, con i prezzi che sono crollati da un picco di 120 dollari al barile, nel giugno 2022, a circa 80 dollari alla fine del mese scorso, a causa dei timori per la politica di rialzo dei tassi di interesse della Federal Reserve. Il calo del prezzo del petrolio si è verificato nonostante i problemi legati alle catene di approvvigionamento e il piano della Russia di tagliare la produzione di greggio di 500.000 barili al giorno a marzo. L’inversione di tendenza nel sentiment, indicata dal SERIX, suggerisce però che gli investitori individuali sono tornati rialzisti nel breve termine, sia in previsione del raggiungimento di un minimo temporaneo dei prezzi di mercato, sia in risposta a notizie specifiche, come il recente rapporto dell’Opec, che prevede un aumento della domanda di petrolio.