Nuova emissione di Turbo Open End per Société Générale, che ha quotato quasi 100 certificati sui titoli Apple, Gsk, Infineon, Intel, JD.com, Johnson&Johnson, JPMorgan, Kering, Lam Research, Lufthansa, Lvmh, Maire, Mastercard, Micron Tech., Microsoft, Moderna, Netflix, Nike, Nio, Novo Nordisk, Nvidia, Oracle, Prysmian, Qualcomm, Raytheon Tech., Reply, Rheinmetall, Robinhood Markets, Strategy e Super Micro Computer, più quattro Long e tre Short sul Nasdaq100, per un’offerta complessiva di certificati a leva dinamica che sta raggiungendo i 3.500 prodotti. I Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future su un determinato asset, con l'aggiunta di un meccanismo automatico di Stop Loss che fa estinguere il prodotto se un livello prefissato viene raggiunto o oltrepassato (Knock-out). Ogni certificato ha uno strike, che varia giornalmente scontando il finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra valore spot del sottostante e strike, quello di uno Turbo Short è speculare. Tanto più la differenza sarà ridotta, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva. Se la differenza dovesse annullarsi, lo strumento si estinguerebbe. (riproduzione riservata)