Il dollaro ha toccato nuovi picchi, attestandosi sui massimi da novembre nei confronti dello yen dopo una pausa da falco da parte della Federal Reserve statunitense. La mossa era ampiamente attesa, ma la Banca centrale prevede ancora un rialzo entro la fine dell'anno e un numero di tagli inferiore a quello precedentemente indicato per il prossimo anno.
"Dubitiamo che il governatore della BoJ, Kazuo Ueda, fornisca indicazioni forti sulla politica monetaria finché non avrà raccolto prove sufficienti di un ciclo virtuoso dei prezzi dei salari", afferma Carol Kong, economista e currency strategist della Commonwealth Bank of Australia. L'assenza di cambiamenti nella riunione della BoJ di domani potrebbe spingere il cambio usd/yen a salire. "Insieme agli avvertimenti dei funzionari giapponesi, a nostro avviso il rischio di un intervento sul valutario da parte della BoJ continua a salire", conclude Kong.
La sterlina, nel frattempo, è scesa verso nuovi minimi plurimensili in scia al report sull'inflazione del Regno Unito che ha sorpreso al ribasso ieri, mentre il mercato si chiede se la BoE seguirà la Fed nel mantenere i tassi fermi oggi. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones