Unicredit bank ha quotato sul SeDeX oltre 90 Turbo nella doppia versione con e senza scadenza. La nuova tranche comprende 28 Open End Long e 22 Open End Short su titoli azionari (Amd, Broadcom, Ferrari, Leonardo, Meta Platforms, Nvidia, Oracle, Prysmian, Saipem, Stellantis, Telecom, Tenaris, Tesla), indici (Nasdaq100) e metalli preziosi (oro, argento e platino), più 23 Turbo Long e 18 Turbo Short sui titoli Intesa Sanpaolo, Leonardo, Stellantis, Telecom e gli indici Dax, Ftse Mib, Nasdaq100 e S&500, con scadenze suddivise tra marzo e giugno 2026. I Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future sul sottostante cui sono agganciati, con l'aggiunta di un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dei dividendi: il prezzo di un certificato Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, quello di uno Short è speculare. Tanto più tale differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva e anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)