Il cambio euro/usd tratta poco sopra quota 1,13 a 1,1330. Per gli analisti di Barclays il dollaro potrebbe deprezzarsi ulteriormente nel breve periodo, anche se le perdite potrebbero essere limitate da un'economia statunitense relativamente solida. La volatilità dei mercati obbligazionari sta creando un ambiente sfavorevole per il biglietto verde, mentre i passi falsi della politica commerciale statunitense, la retorica sui dazi o i dati poco incoraggianti potrebbero indebolire ulteriormente la valuta statunitense. Tuttavia, la recente riduzione dei dazi significa che il danno economico degli Stati Uniti potrebbe essere minore di quanto temuto. Al di là dei timori di breve termine per il deficit di bilancio degli Stati Uniti, i piani di Trump per l'allentamento fiscale rafforzeranno probabilmente il dollaro più che se l'inquilino della Casa Bianca optasse per un inasprimento fiscale.