Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta poco sopra quota 1,16 a 1,1618. L'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina probabilmente non è ancora finita, afferma Michael Wan della Mufg Bank, aggiungendo che i mercati valutari potrebbero restare volatili nel breve termine. Inoltre, "nel contesto più ampio di asset valutati in modo piuttosto vicino alla perfezione, pensiamo che sia la volatilità realizzata sia quella implicita potrebbero cominciare ad aumentare leggermente rispetto agli attuali livelli relativamente bassi", puntualizza Wan. Tuttavia, "i mercati hanno affinato sempre di più la loro reazione alle minacce di dazi nel tempo, considerandole come tattiche negoziali", spiega Richard Franulovich di Westpac. "Presumiamo che, col tempo, si svilupperà una via d'uscita verso una de-escalation, con un ritorno allo status quo ante", conclude il responsabile della strategia valutaria. (riproduzione riservata)
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