Unicredit bank ha quotato sul SeDeX quattro Fixed Cash Collect su singoli titoli azionari (Banco Bpm, Bnp Paribas, Eni e Intesa Sanpaolo), tutti con scadenza 18 marzo 2027: la struttura non prevede alcuna opzione di esercizio anticipato, mentre con cadenza mensile saranno pagati ben 35 importi addizionali di tipo incondizionato, che saranno cioè corrisposti indipendentemente dallo scenario di mercato e il cui ammontare è compreso tra un minimo dello 0,44% lordo (il 5,28% lordo annuo) del certificato su Eni a un massimo dello 0,75% lordo (il 9% lordo annuo) di quello su Banco Bpm. Ciò che dovrà invece sottostare al rischio di mercato è il rimborso del capitale a scadenza, che sarà declinato secondo due possibili scenari: a) se alla data di valutazione finale il sottostante non chiuderà al di sotto della barriera, posta per tutti al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro) e pagherà un ultimo premio mensile, questa volta di tipo condizionato; b) al contrario, se il sottostante chiuderà al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo finale commisurato alla performance maturata dal sottostante, senza pagare l’ultimo importo addizionale. (riproduzione riservata)