Nella seduta di lunedì 11 novembre il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha subito una nuova correzione ed è sceso verso la soglia psicologica dei 68 dollari. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria, con diversi indicatori che registrano un rafforzamento della pressione ribassista. Un ulteriore cedimento può spingere i prezzi verso l’importante sostegno grafico posto in area 67,10-66,90$: la rottura di questa zona fornirà un ulteriore segnale di debolezza. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un primo segnale di tenuta arriverà solo con il ritorno al di sopra dei 73 dollari. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi