Mattinata positiva per il Crude Oil future (scadenza maggio 2026), che sta provando a rilanciarsi oltre la barriera dei 93 dollari, dopo che la brusca battuta d’arresto di inizio settimana aveva spinto il derivato addirittura al di sotto di quota 85: proprio il recupero di 93 dollari potrà ripristinare uno scenario costruttivo, anche se la volatilità tuttora molto sostenuta rende il quadro tecnico piuttosto erratico. L’analisi algoritmica fornisce spunti di fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e lo Stocastico che ha ceduto la linea dei 50 punti, mentre solo l’Rsi si mantiene all’interno dell’area d’ipercomprato. Graficamente, il supporto principale può essere individuato attorno a 83-82 dollari, mentre al rialzo sarà solo il breakout della soglia psicologica a quota 100 a fornire un nuovo impulso rialzista. (riproduzione riservata)