Nella seduta di mercoledì 20 novembre il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha tentato un recupero ma non è riuscito a superare la soglia psicologica dei 70 dollari. La situazione tecnica di breve termine rimane quindi precaria anche se il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, tuttavia, soltanto il ritorno al di sopra dei 73 dollari potrebbe fornire una prima dimostrazione di forza. Una discesa sotto i 66,50$ fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. (riproduzione riservata)
Gianluca Defendi