Mattinata debole per il Gold future, che paga una nuova battuta d’arresto sotto la soglia psicologica dei 2.700 dollari, prospettando un nuovo delicato test a quota 2.650: nel complesso il quadro tecnico rimane costruttivo, ma proprio una discesa sotto 2.650 finirebbe per proiettare il metallo prezioso verso 2.620-2.610 dollari, il cui ulteriore cedimento fornirebbe poi un primo concreto spunto d’inversione. L’analisi algoritmica descrive uno scenario già piuttosto fragile, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short, l’Rsi che sta pagando una veloce correzione verso la linea dei 50 punti e lo Stocastico che fatica a rilanciarsi dopo la recente escursione all’interno dell’area d’ipervenduto. Dal punto di vista grafico, solo un nuovo breakout di 2.760 dollari potrà rilanciare la tendenza rialzista di fondo. (riproduzione riservata)