La decisa battuta d’arresto pagata ieri dal Gold future (scadenza dicembre 2024) ha riportato il metallo prezioso al di sotto del primo supporto di breve 2.760 dollari, che già stamattina il derivato sta peraltro provando a recuperare, mostrando una buona capacità di reazione: proprio una chiusura oltre tale barriera potrebbe consolidare la dinamica positiva, rilanciando la prospettiva di un possibile ulteriore allungo verso nuovi massimi. Sul fronte dell’analisi algoritmica va peraltro segnalata l’inversione short del Parabolic Sar e l’uscita dall’area d’ipercomprato dello Stocastico, che suggerisce un iniziale deterioramento della forza relativa. L’Macd si mantiene comunque al di sopra della sua media mobile, così come l’Rsi staziona a ridosso dei 90 punti. Graficamente, i principali supporti si collocano sempre a 2.700 prima, 2.650 in seconda battuta e 2.620-2.610 in terza istanza: solo il cedimento di tutti questi livelli potrà fornire un concreto segnale d’inversione. (riproduzione riservata)