Brusca accelerazione ribassista per il Gold future (scadenza dicembre 2024), che ieri ha ceduto il supporto di breve a 2.650 dollari e stamattina ha compromesso anche la base in area 2.620-2.610, fornendo un primo chiaro segnale d’inversione: proprio una conferma di quest’ultimo breakout imporrà infatti un cambio di rotta al metallo prezioso, che si troverà la strada aperta verso 2.560-2.550 prima e 2.500-2.490 in seconda battuta. Anche l’analisi algoritmica conferma questa prospettiva, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short, l’Rsi che ha ceduto la linea dei 50 punti e lo Stocastico che staziona a ridosso dell’area d’ipervenduto. Graficamente, un pronto recupero di 2.610-2.620 potrebbe allentare la pressione ribassista, ma solo un allungo oltre 2.700 potrà fornire un concreto spunto positivo. (riproduzione riservata)