Avvio di settimana debole per il Gold future (scadenza dicembre 2024), che al momento non sembra in grado di superare la resistenza a 2.760 dollari, pur confermando un’ottima capacità di tenuta a ridosso dei massimi: da quando ha superato la soglia psicologica a quota 2.700, il metallo prezioso non è più tornato indietro, toccando un nuovo record oltre 2.770 per poi assestarsi poco al di sotto di tale limite. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario costruttivo, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e l’Rsi che gravita ampiamente all’interno dell’area d’ipercomprato, mentre solo lo Stocastico sta pagando una veloce correzione verso la soglia di equilibrio e segnala un parziale calo della forza relativa. Al ribasso, i principali supporti di breve si collocano, appunto, a 2.700 dollari prima, 2.650 in seconda battuta e a 2.620-2.610 dollari in terza istanza: solo il cedimento di quest’ultimo livello potrà indebolire la dinamica dei prezzi. (riproduzione riservata)