Mattinata di parziale reazione per il Gold future (scadenza giugno 2025), che sta provando a contrastare la brusca correzione di ieri, preservando la tenuta del supporto di breve a 3.270-3.260 dollari, che per il momento rimane a debita distanza: il quadro tecnico è contrastato e non esprime un chiaro spunto direzionale, anche se la successione di massimi decrescenti che è delineata dalla metà di aprile suggerisce una possibile evoluzione ribassista. Anche l’analisi algoritmica fornisce spunti contraddittori, con l’Macd praticamente sovrapposto alla sua media mobile e il Parabolic Sar che si è girato da poco in posizione long, lo Stocastico che sta uscendo dall’area d’ipercomprato e l’Rsi che sta invece accelerando oltre la linea dei 50 punti. Graficamente, una discesa sotto 3.270-3.260 dollari fornirà un primo segnale di alleggerimento, ma sarà solo il cedimento di 3.200 prima e 3.130-3.125 poi a imporre una chiara svolta ribassista. Al rialzo, positivo invece un allungo oltre 3.360-3.370 dollari. (riproduzione riservata)