Avvio di seduta contrastato per il Gold future (scadenza giugno 2026), che ieri aveva toccato un minimo intraday a 4.100 dollari, per poi rimbalzare nella seconda parte della sessione oltre quota 4.400: stamattina il metallo prezioso sta consolidando attorno a quest’ultimo livello, ma non sembra mostrare una grande capacità di spinta, che possa in qualche modo estendere la reazione pomeridiana di ieri. In questo senso il quadro tecnico di breve rimane precario. Anche l’analisi algoritmica fornisce spunti di chiara fragilità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione short e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso o all’interno delle rispettive aree d’ipervenduto. Dal punto di vista grafico, un primo supporto utile può essere individuato attorno a 4.300-4.285 dollari, seguito dalla base a 4.200-4.175. Al rialzo, positivo un allungo oltre 4.650-4.670 dollari. (riproduzione riservata)