Mattinata di rimbalzo per il Gold future (scadenza dicembre 2025), che ha trovato un valido alleato nel supporto a 3.370-3.360 dollari, che ha frenato la fase correttiva partita dopo l’aggiornamento dei massimi storici dello scorso 8 agosto: in questo senso, il quadro tecnico rimane costruttivo, anche se proprio il cedimento del precedente sostegno potrebbe introdurre un primo elemento di fragilità. Del resto, gli indicatori di tendenza si sono già girati in posizione short, così come lo Stocastico ha raggiunto l’area d’ipervenduto e l’Rsi si appresta a cedere la linea dei 50 punti. Graficamente, un concreto segnale d’inversione si avrebbe solo con il cedimento di 3.270-3.260 dollari, mentre al rialzo una prima resistenza di breve può essere individuata attorno a quota 2.450. (riproduzione riservata)