Avvio di seduta contrastato per il Gold future (scadenza dicembre 2025), che ha inizialmente aggiornato i massimi storici, arrivando a un passo dalla soglia psicologica dei 3.900 dollari, per poi pagare una brusca battuta d’arresto che ha respinto il derivato in territorio negativo: nel complesso il quadro tecnico rimane costruttivo, anche se nel breve termine è lecito attendersi una pausa di consolidamento, che permetta al metallo prezioso di metabolizzare il deciso strappo rialzista perfezionato nelle ultime settimane. Gli indicatori di tendenza sono sempre saldamente allineati in posizione long, così come l’Rsi staziona all’interno dell’area d’ipercomprato e anche lo Stocastico è risalito verso quota 80 dopo la flessione dei giorni scorsi. Graficamente, il primo supporto utile si colloca a 3.750-3.745 dollari e potrebbe rappresentare anche l’obiettivo naturale di un eventuale pullback: un primo segnale di alleggerimento si avrebbe comunque solo sotto 3.660-3.650. (riproduzione riservata)