Non accenna ad arrestarsi la cavalcata del Gold future (scadenza dicembre 2025), che stamattina ha ulteriormente aggiornato i massimi storici, per la sesta volta nelle ultime sette sedute, arrivando a un passo dalla soglia psicologica dei 3.700 dollari, ma soprattutto confermando una capacità di spinta ancora sostenuta, a dispetto dell’ampiezza del movimento in corso, che dovrebbe in realtà richiedere un’adeguata pausa di consolidamento. Anche l’analisi algoritmica descrive uno scenario solido, con gli indicatori di tendenza saldamente allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che stazionano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Graficamente, i supporti principali si collocano a 3.600 prima e 3.500 dollari in seconda battuta, ma sarà solo una discesa sotto 3.370-3.360 a fornire un primo concreto segnale d’inversione. (riproduzione riservata)