Fase di mercato particolarmente incerta per il Gold future (scadenza ottobre 2025), che si mantiene a ridosso del supporto chiave a 3.370-3.360 dollari, mostrando da una parte un’ottima capacità di tenuta, ma dall’altra anche una scarsa capacità di ripartenza: il rischio è che i ripetuti test di questo livello possano presto tradursi in un breakout ribassista, che fornirà un primo segnale di debolezza, rimettendo soprattutto in gioco il supporto statico e dinamico passante attorno a 3.270-3.260. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza che si sono da poco girati in posizione short e lo Stocastico che ha ceduto la linea dei 50 punti, mentre l’Rsi si mantiene a ridosso dell’area d’ipercomprato. Graficamente, un concreto spunto d’inversione ribassista si avrebbe comunque solo con il cedimento di 3.270-3.260 dollari. Al rialzo, un nuovo spunto di forza potrà invece arrivare sopra 3.445-3.448. (riproduzione riservata)