Mattinata senza sprint per il Gold future (scadenza dicembre 2025), che ha perso rapidamente slancio dopo che venerdì scorso aveva aggiornato i massimi storici, tornando a testare il supporto di breve a 3.370-3.360 dollari: il quadro tecnico rimane comunque costruttivo e proprio la tenuta del precedente livello potrà favorire la costruzione di un’ulteriore fase accumulativa, che potrà poi sostenere un nuovo tentativo di allungo. L’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza che stazionano ancora in posizione long, mentre lo Stocastico ha raggiunto l’area d’ipervenduto e l’Rsi sta correggendo da quella d’ipercomprato. Graficamente, solo una discesa sotto 3.270-3.260 dollari potrà però fornire un primo concreto spunto di debolezza. (riproduzione riservata)