Prosegue la fase di consolidamento del Gold future oltre il supporto di breve a 3.370-3.360 dollari, che sta permettendo al metallo prezioso di conservare lo slancio rialzista maturato dopo il breakout di inizio settimana, pur senza mostrare una reale capacità spinta verso la resistenza di breve a quota 3.445-3.448, che rappresenta l’ultimo ostacolo verso un possibile ritorno sui massimi di metà aprile a 3.500-3.510 dollari. L’analisi algoritmica fornisce ancora spunti costruttivi, con gli indicatori di tendenza che sono sempre allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali si collocano a 3.270-3.260 dollari prima e 3.200 in seconda battuta: solo il cedimento di questo secondo livello potrà fornire un concreto segnale d’inversione ribassista. (riproduzione riservata)