Mattinata di ulteriore allungo per il Gold future (scadenza agosto 2025), che sta confermando il breakout di ieri dell’area 3.360-3.370 dollari e si è già affacciato anche oltre la successiva barriera a quota 3.445-3.448: proprio una conferma di quest’ultima rottura potrà convalidare il segnale di forza, aprendo definitivamente le porte a un ritorno del metallo prezioso verso i massimi di aprile a 3.500-3.510 dollari. L’analisi algoritmica fornisce peraltro spunti contraddittori, con l’Macd che staziona a ridosso della sua media mobile, lo Stocastico che sta rimbalzando verso la linea dei 50 punti e l’Rsi che sta correggendo dall’area d’ipercomprato. Al ribasso, i principali supporti sono sempre collocati a 3.270-3.260 prima e soprattutto 3.200 in seconda battuta: solo il cedimento di questo secondo livello potrà fornire un concreto segnale d’inversione in ottica anche di più ampio respiro. (riproduzione riservata)