Nella parte finale della scorsa ottava il Gold future (scadenza febbraio 2025) ha perso rapidamente slancio, fallendo il test a 2.760 dollari e tornando al di sotto della soglia psicologica a quota 2.700: il quadro tecnico appare contrastato, anche se i due supporti di breve a 2.650 prima e 2.620-2.610 poi restano ancora saldi. Anche l’analisi algoritmica fornisce spunti contrastanti, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e l’Rsi che sta accelerando verso l’area d’ipercomprato, mentre lo Stocastico sta correggendo verso la linea dei 50 punti e segnala un primo deterioramento della forza relativa. Graficamente, un pronto recupero di 2.700 dollari potrà contribuire a ripristinare una tendenza positiva, mentre al ribasso sarà solo il cedimento di 2.560-2.550 a fornire un chiaro segnale ribassista. (riproduzione riservata)