Mattinata con pochi spunti dal Gold future (scadenza dicembre 2024), che sta comunque confermando la reazione di venerdì, che ha permesso al metallo prezioso di rilanciarsi oltre la resistenza di breve a 2.650 dollari: proprio il recupero di questo livello ha tolto pressione dal supporto in area 2.620-2.610, rimettendo in gioco i massimi storici toccati a fine settembre oltre la soglia psicologica dei 2.700 dollari. L’analisi algoritmica non ha però ancora recepito questo ritrovato sentiment rialzista: gli indicatori di tendenza sono infatti ancora allineati in posizione short e l’Rsi è uscito dall’area d’ipercomprato, mentre solo lo Stocastico sta trovando lo spazio per un rimbalzo, ma rimane ancora al di sotto della linea dei 50 punti. Graficamente, il supporto principale si colloca a 2.620-2.610 dollari e sarà solo un suo cedimento a fornire un primo segnale di rallentamento. (riproduzione riservata)