Ancora una mattinata positiva per il Gold future (scadenza dicembre 2024), che si mantiene a ridosso dei massimi storici toccati ieri a 2.755 dollari, confermando un’ottima forza relativa: proprio l’ulteriore breakout del precedente limite potrà creare lo spazio per un nuovo sprint, con un target naturale individuabile in corrispondenza della soglia psicologica a quota 2.800. Anche l’analisi algoritmica continua a fornire chiari spunti di solidità, con gli indicatori di tendenza allineati in posizione long e gli oscillatori di forza relativa che gravitano all’interno delle rispettive aree d’ipercomprato. Al ribasso, i supporti principali si collocano sempre a 2.700 prima, 2.650 in seconda battuta e 2.620-2.610 in terza istanza: solo il cedimento di tutti questi livelli potrà fornire un primo concreto spunto di debolezza. (riproduzione riservata)