Mattinata positiva per il Gold future, che sta provando ad allungare oltre la resistenza di breve a 2.760 dollari e ha già sfiorato i massimi storici di mercoledì scorso a quota 2.772,60: il quadro tecnico è solido e la stretta congestione disegnata nelle ultime sedute proprio a ridosso di 2.760 ha delineato un’utile base d’appoggio proprio in caso di breakout rialzista. Anche l’analisi quantitativa non può che confermare l’attuale forza del metallo, con gli indicatori di tendenza saldamente allineati in posizione long, l’Rsi che staziona all’interno dell’area d’ipercomprato e lo Stocastico che ha frenato la sua correzione, conservando un utile margine rispetto alla linea dei 50 punti. Al ribasso, i supporti principali si collocano sempre a 2.700 prima, 2.650 successivamente e 2.620-2.610 in ultima analisi: sarà solo il cedimento di quest’ultimo livello a fornire un primo concreto segnale di alleggerimento. (riproduzione riservata)