Mattinata contrastata per il Gold future (scadenza febbraio 2025), che ha inizialmente ceduto il supporto di breve a 2.650 dollari, salvo poi rilanciarsi oltre tale soglia chiave, riprendendo la fase di consolidamento iniziata a fine novembre proprio sulla tenuta del precedente sostegno. Il quadro tecnico è incerto, anche se un primo concreto spunto di debolezza arriverà solo con il cedimento di 2.620-2.610. Anche l’analisi algoritmica esprime un grande equilibrio, con il Parabolic Sar che si è girato in posizione short, mentre l’Macd si mantiene al di sopra della sua media mobile e gli oscillatori di forza relativa che gravitano a ridosso dei 50 punti. Graficamente, un chiaro spunto rialzista potrà arrivare solo dal breakout di 2.700 dollari, che potrà poi proiettare il metallo prezioso verso 2.760. (riproduzione riservata)