Nel corso delle ultime sedute il comparto bancario italiano ha fornito interessanti segnali di forza. L’indice Ftse Banks ha infatti compiuto un veloce balzo in avanti ed è risalito oltre i 12.000 punti. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista: un nuovo allungo può spingere i prezzi verso le successive resistenze grafiche situate in area 12.150-12.170 prima, a quota 12.350-12.365 poi e verso i 12.450 punti in un secondo momento (con quest’ultimo livello che assume particolare rilevanza in quanto rappresenta i massimi degli ultimi 6 mesi). Nella analisi che seguono è stato analizzato il quadro tecnico dei principali titoli bancari presenti sul nostro listino al fine di fornire alcuni spunti operativi validi per il trading di breve termine.
Banca Generali. Il titolo, dopo una veloce pullback verso i 30,10 euro, ha effettuato un veloce balzo in avanti ed è salito oltre quota 31,40. Il quadro tecnico sta migliorando: la tenuta del sostegno grafico posto in area 30,60-30,50 euro può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un ulteriore allungo che potrebbe spingere i prezzi a quota 32,20-32,30 euro.
Banca Mediolanum. I prezzi si sono scontrati con la resistenza grafica posta a quota 8,40-8,42 euro e hanno accusato una rapida correzione. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata: importante la tenuta del sostegno situato in area 7,92-7,85 euro in quanto può favorire una fase laterale di riaccumulazione. Positivo il superamento di 8,42 in quanto può spingere i prezzi a quota 8,54-8,55 prima e in area 8,67-8,70 in un secondo momento.
Banco Bpm. Il titolo si è appoggiato al sostegno grafico posto in area 3,82-3,80 euro ed è rimbalzato con una certa decisione verso i 4,20 euro. La struttura tecnica sta quindi migliorando: un nuovo allungo avrà un primo target a quota 4,28 (massimi di aprile) e un secondo obiettivo a ridosso di 4,35 (massimi di febbraio). Il breakout di quest’ultimo livello fornirà una nuova dimostrazione di forza.
Bper Banca. I prezzi hanno trovato un valido sostegno a ridosso di 2,55 e sono risaliti verso la barriera grafica posta in area 2,78-2,80 euro. Il superamento di questa zona può innescare un ulteriore spunto rialzista con un primo target a 2,85-2,86. Il breakout di quest’ultimo livello aprirà poi nuovi e interessanti spazi di crescita.
FinecoBank. Il titolo è sceso verso l’importante sostegno grafico posto a quota 11,85 euro prima di iniziare un veloce recupero, alimentato dal forte ipervenduto. La situazione tecnica di breve termine rimane ancora precaria: da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 12,90 potrebbe provocare un’inversione rialzista di tendenza. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria un’adeguata fase riaccumulativa.
Intesa SanPaolo. I prezzi, dopo essere scesi verso la fine del mese di maggio fino ad un minimo di 2,1330 euro, hanno iniziato un veloce recupero e sono risaliti verso 2,42. Nonostante questo rimbalzo il quadro tecnico di breve periodo rimane ancora contrastato: un nuovo allungo dovrà infatti affrontare un primo ostacolo a 2,48 e una seconda barriera a ridosso di quota 2,52 euro.
Mediobanca. Il titolo, dopo essere salito verso la metà del mese di giugno fino ad un picco di 11,38 euro, ha subito una veloce correzione che si è arrestata in area 10,60-10,58 euro. La tendenza primaria rimane positiva anche se, prima di poter tentare un nuovo allungo, è probabile una fase laterale di consolidamento. Un nuovo segnale rialzista arriverà solo con il breakout di quota 11,40.
Unicredit. Il titolo, dopo una prolungata fase laterale di consolidamento al di sopra dei 18 euro, ha strappato con decisione al rialzo ed è salito oltre i 21,20 euro. La struttura tecnica è positiva (i principali indicatori direzionali si trovano infatti in posizione long) e solo il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo che avrà un primo target in area 21,45-21,50 e un secondo obiettivo a quota 21,70-21,75. Primo supporto grafico in area 20,10-19,90 euro. (riproduzione riservata)