E’ stata una giornata altalenante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib future che, dopo essere sceso verso i 21.610 punti, ha compiuto un veloce recupero intraday che ha spinto i prezzi oltre quota 22.000. La struttura tecnica di breve periodo rimane precaria (i principali indicatori direzionali si trovano ancora in posizione short) anche se il forte ipervenduto registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore cedimento e favorire una fase laterale di consolidamento. Prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Un rimbalzo recupero dovrà affrontare un primo ostacolo in area 22.550-22.600 e una seconda barriera a quota 22.950-23.000 punti. Una discesa sotto i 21.600 punti fornirà invece un nuovo e pericoloso segnale ribassista di tipo direzionale. L'attenzione generale è comunque rivolta alla riunione della Federal Reserve di domani sera che dovrà decidere di quanto aumentare i tassi di interesse. Sul Sedex sono sempre i due leva 7, short e long, emessi da Société générale con sottostante l’indice Ftse Mib italiano a far registrare volumi decisamente elevati. (riproduzione riservata)