Unicredit ha quotato su Cert-X 15 Top Bonus Recovery, di cui 12 su titoli domestici (Bper Banca, Eni, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Prysmian, Saipem, Stellantis, Stm e Unicredit) e tre su indici (EuroStoxx Banks, Ftse Mib e Nasdaq100) tutti con scadenza dicembre 2027. Permettono di beneficiare della struttura tipica dei Bonus, ma con un prezzo di emissione inferiore ai 100 euro, che fa da contraltare a un importo massimo di liquidazione a scadenza pari proprio a 100 (da qui il nome “Recovery”). La Barriera è di tipo europeo, cioè valida solo alla data di valutazione finale. Una discesa del sottostante al di sotto della barriera durante la vita del certificato non precluderà quindi la possibilità di ottenere l’importo di rimborso massimo, a patto che lo stesso sottostante saprà poi risalire oltre la barriera entro la data di valutazione finale (16 dicembre 2027 per i certificati su titoli, 10 dicembre 2027 per quelli su indici). A scadenza, se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta al 50% o 60% del valore iniziale, a seconda dello strumento, il certificato pagherà un importo fisso di 100 euro, che includerà un implicito Bonus rispetto al prezzo di emissione “scontato”; b) al contrario, il certificato replicherà la perdita del sottostante. (riproduzione riservata)