Unicredit bank ha quotato sul SeDeX 26 Reverse Bonus Cap, 15 su titoli domestici (Banco Bpm, Bper Banca, Enel, Eni, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Moncler, Nexi, Prysmian, Saipem, Stellantis, Stm, Telecom e Tenaris), tre su titoli esteri (Kering, Lvmh e Renault) e otto su indici (Dax, EuroStoxx50, Ftse Mib, Nasdaq100, S&P500 e i settoriali EuroStoxx Auto, Banks e Oil&Gas), tutti con scadenza 19 dicembre 2025. La struttura prevede il pagamento di un premio a scadenza, il Bonus appunto, vincolato al rispetto di un livello barriera da parte del sottostante. La barriera è di tipo continuo ed è collocata al rialzo rispetto al valore iniziale del sottostante, definendo una sorta di limite massimo di rialzo “sostenibile”: il premio sarà corrisposto solo se il sottostante non comprometterà mai tale limite durante tutta la vita del certificato. Sarà infatti sufficiente che la soglia di knock-out venga toccata o superata anche solo una volta, magari anche solo a livello intraday, perché la garanzia di pagamento del Bonus decada e con essa anche la protezione del capitale. In caso di evento barriera, il rimborso finale sarà definito in proporzione alla performance maturata dal sottostante, con una partecipazione inversa e un Cap rappresentato dal Bonus stesso. (riproduzione riservata)