Unicredit ha quotato su SeDeX 15 Recovery Top Bonus, di cui 10 su titoli domestici (Banco Bpm, Enel, Eni, Ferrari, Generali, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Stellantis, Stm e Unicredit) e cinque su indici (EuroStoxx50, EuroStoxx Banks, Ftse Mib Nasdaq100 e Nikkei225) tutti con scadenza dicembre 2026. Permettono di beneficiare della struttura tipica dei Bonus, ma con un prezzo di emissione inferiore ai 100 euro, che fa da contraltare a un importo massimo di liquidazione a scadenza pari proprio a 100 (da qui il nome “Recovery”). La Barriera è di tipo europeo, cioè valida solo alla data di valutazione finale. Una discesa del sottostante al di sotto della barriera durante la vita del certificato non precluderà quindi la possibilità di ottenere l’importo di rimborso massimo, se lo stesso sottostante saprà poi risalire oltre la barriera entro la data di valutazione finale. A scadenza potranno quindi verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta per tutti al 50% del valore iniziale, il certificato pagherà un importo fisso di 100 euro, che includerà un implicito Bonus rispetto al prezzo di emissione “scontato”; b) al contrario, il certificato replicherà la perdita del sottostante. (riproduzione riservata)