Unicredit ha quotato su Cert-X 24 nuovi Recovery Top Bonus, di cui nove su indici (Dax, EuroStoxx50, Ftse Mib Nasdaq100, S&P500 e i settoriali EuroStoxx Auto, Banks, Insurance e Oil&Gas) con scadenza 10 dicembre 2026 e 15 su titoli con scadenza 18 giugno 2026. Sono strumenti che permettono di beneficiare della struttura tipica dei Bonus, ma con un prezzo di emissione inferiore ai 100 euro (da qui il nome “Recovery”), che fa da contraltare a un importo massimo di liquidazione a scadenza pari proprio a 100. La Barriera è di tipo europeo, cioè valida solo alla data di valutazione finale. Pertanto, anche una discesa del sottostante al di sotto della barriera durante la vita del certificato, non precluderà la possibilità di ottenere l’importo di rimborso massimo, se il sottostante saprà poi tornare al di sopra della barriera entro la data di valutazione finale. A scadenza potranno quindi verificarsi due scenari: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta al 50%, 60% o 65% a seconda dello strumento, verrà corrisposto un importo fisso di 100 euro, che includerà un implicito Bonus rispetto al prezzo di emissione “scontato”; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificate replicherà la perdita del titolo. (riproduzione riservata)