Barclays bank ha quotato su EuroTlx cinque Phoenix Autocallable su singoli titoli azionari (Unicredit, Volkswagen, Société générale, Enel e Deutsche Bank), tutti con scadenza triennale (marzo 2027). La struttura prevede una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato, che per i primi tre si attiveranno a partire dal sesto mese (settembre 2024), mentre per gli altri due dalla fine del primo anno (marzo 2025) e in corrispondenza delle quali ogni certificato potrà essere liquidato se il sottostante rispetterà la cosiddetta “barriera per il rimborso anticipato”, che a sua volta avrà un andamento decrescente, partendo dal 100% dello strike fino ad arrivare eventualmente all’80% o 85% a seconda dello strumento. Sempre con cadenza mensile, partendo però già da aprile 2024, ogni prodotto potrà inoltre pagare una serie di importi addizionali: i primi sei saranno di tipo incondizionato, mentre i successivi saranno vincolati al rispetto della cosiddetta “barriera della cedola”, pari al 50%, 55% o 60% dello strike a seconda dello strumento. Tutti questi importi potranno beneficiare dell’effetto memoria. A scadenza, anche il rimborso del valore nominale sarà infine vincolato al rispetto di una barriera, che sarà pari o inferiore a quella della cedola. (riproduzione riservata)