Citigroup ha quotato su Cert-X sei Fixed Cash Collect su singoli titoli azionari (Blackrock, Lvmh, Eni, Stellantis, Société Générale e Unicredit), tutti con scadenza 9 dicembre 2025: la struttura prevede un’opzione mensile di esercizio anticipato, che si attiverà alla fine del primo anno (4 dicembre 2023) e sulla scorta della quale ogni certificato potrà essere rimborsato al suo valore nominale (1.000 euro) se in una delle date di valutazione previste il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla cosiddetta “barriera per il rimborso anticipato”, posta per tutti al 100% dello strike. Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 10 gennaio, i sei certificati pagheranno inoltre una serie di premi incondizionati di ammontare compreso tra 4,60 e 7,50 euro, che saranno corrisposti indipendentemente dallo scenario di mercato. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello non inferiore alla barriera, posta per tutti al 50% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio previsto; b) se il sottostante chiuderà al di sotto della barriera, il certificate replicherà la perdita del titolo, pagando comunque l’ultimo premio previsto.