L’operatore svizzero Leonteq ha quotato su EuroTlx di cinque certificati Express su singoli titoli azionari (Banco Bpm, Intesa SanPaolo, Stellantis, Stm e Unicredit), tutti con scadenza triennale (31 maggio 2027) e senza alcuna opzione di possibile esercizio anticipato. A partire dal quarto mese (1 ottobre 2024), con cadenza mensile l’emittente avrà però la facoltà di richiamare anticipatamente i certificati a sua totale discrezione, rimborsando il valore nominale del prodotto e le eventuali cedole dovute. Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 1 luglio, questi strumenti potranno infatti staccare una serie di importi condizionati con memoria, compresi tra il 9% e il 13% su base annua, che saranno corrisposti nelle occasioni in cui il sottostante rispetterà una soglia limite posta per tutto al 60% dello strike. Gli importi non corrisposti saranno accantonati per poter essere eventualmente recuperati alla prima occasione utile, nel momento in cui la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata. A scadenza, il capitale iniziale sarà infine protetto fino alla barriera, posta anch’essa al 60%: una chiusura del sottostante inferiore a questa soglia limite imporrà infine un’analoga performance negativa da parte dei certificati. (riproduzione riservata)