Banco Bpm ha quotato su Cert-X 15 nuovi Equity Premium Autocallable su altrettanti panieri “Worst of” composti da due, tre o quattro titoli azionari italiani. Hanno tutti una scadenza biennale (19 marzo 2026), accompagnata da finestre mensili di esercizio anticipato, che si attiveranno dopo sei o nove mesi: se in una di queste occasioni i sottostanti chiuderanno tutti a un livello almeno pari al rispettivo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro). Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 19 aprile, è previsto inoltre il pagamento di una serie di ben 24 premi di tipo incondizionato, che saranno cioè corrisposti indipendentemente dallo scenario di mercato. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se i titoli in gioco chiuderanno tutti a un livello almeno pari alla rispettiva barriera, posta al 50% o 55% dello strike, a seconda dello strumento, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà l’ultimo premio di competenza; b) se anche solo un sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita del titolo peggiore, pur pagando anche qui l’ultimo premio di competenza. (riproduzione riservata)