Banca Akros ha quotato su Cert-X quattro Equity Premium Autocallable su Eni, Intesa Sanpaolo, Stellantis e Unicredit. Hanno tutti una scadenza triennale (1° dicembre 2026), accompagnata da nove finestre trimestrali di esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dal 30 agosto 2024: se in una di queste occasioni il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al suo valore iniziale, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro). Sempre con cadenza trimestrale, partendo però già dal prossimo 1° marzo, è inoltre previsto il pagamento di una serie di premi periodici, che nei primi due trimestri saranno di tipo incondizionato, mentre a partire proprio dal 30 agosto 2024 saranno vincolati al rispetto di una soglia limite posta per tutti al 55% dello strike. Ognuno di questi importi potrà beneficiare dell’effetto memoria. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta allo stesso livello della soglia cedola, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale e pagherà i premi di competenza; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita del titolo. (riproduzione riservata)