Goldman Sachs ha quotato su EuroTlx nove certificati Digital 100% Equity Protection su sei titoli azionari (Banco Bpm, Enel, Eni, Intesa SanPaolo, Stellantis e Unicredit) e tre indici (Ftse Mib, EuroStoxx50 ed EuroStoxx Banks). Hanno tutti una scadenza triennale (20 luglio 2026) e non prevedono opzioni di esercizio anticipato: con cadenza annuale potranno però corrispondere un importo addizionale condizionato compreso tra il 4,80% e il 6% lordo, il cui effettivo pagamento dipenderà dalla performance maturata da ogni sottostante rispetto al suo valore iniziale, rilevato mercoledì 19 luglio. In particolare, se nelle date di valutazione previste (15 luglio 2024, 14 luglio 2025 e 13 luglio 2026) il sottostante chiuderà a un livello pari o superiore al cosiddetto “livello Barriera Premio Condizionato”, posto per tutti al 100% dello strike, il premio sarà corrisposto, mentre in caso contrario l’importo non sarà pagato, ma sarà accantonato per poter essere eventualmente recuperato alla prima occasione utile (effetto Memoria). A scadenza, indipendentemente dallo scenario di mercato, quindi anche in presenza di un forte ribasso del sottostante, ognuno dei certificati di questa emissione sarà rimborsato al suo valore nominale (100 euro). (riproduzione riservata)