Unicredit bank ha quotato sul SeDeX oltre 110 Turbo nella doppia versione con e senza scadenza. Nel dettaglio, la nuova emissione comprende due Turbo Long e uno Short sul Dax, due Turbo Long e uno Short sull’EuroStoxx50, sei Turbo Long e tre Turbo Short sul Ftse Mib, tre Turbo Long sul Nasdaq100 e tre Turbo Short sull’S&P500, con scadenze suddivise tra giugno e settembre 2025, più 55 Turbo Long e 38 Turbo Short Open End su una serie di titoli azionari italiani ed esteri, indici, metalli preziosi e future sul petrolio (sia Brent sia Wti). I Turbo replicano l’acquisto (Long) o la vendita (Short) di un future sull’asset cui sono legati, con un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dei dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, mentre quello di un certificato Short è speculare. Tanto più questa differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva, ma anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)