Nuova emissione di Turbo Open End per Unicredit, che ha quotato sul SeDeX 26 nuovi certificati (13 long e 13 short) su una serie di azioni italiane ed estere (Alibaba, Amd, Banco Bpm, Ferrari, Leonardo, Microsoft, Saipem, Stellantis e Tenaris), indici azionari (Dow Jones, EuroStoxx50, Ftse Mib e Nasdaq100) e metalli preziosi (Argento, Palladio, Platino), per un’offerta complessiva di certificati a leva dinamica che supera oggi i 2.300 prodotti. I Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future su un determinato sottostante, con l'aggiunta di un meccanismo automatico che fa estinguere il prodotto se un livello prefissato viene raggiunto o oltrepassato (Knock-out). Ogni certificato ha uno strike, che varia giornalmente scontando un costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco di dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra il valore corrente del sottostante e lo strike, mentre quello di uno Turbo Short è speculare. Tanto più tale differenza sarà ridotta, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva. Se la differenza si annulla, lo strumento si estingue. (riproduzione riservata)