Unicredit ha quotato sul SeDeX 86 Turbo con e senza scadenza. La nuova tranche comprende 40 Open End Long e 12 Open End Short su titoli (Alibaba, Amazon, Amd, Banco Bpm, Eni, Ferrari, Intesa SanPaolo, Leonardo, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia, Prysmian, Stellantis, Stm, Telecom e Tesla), metalli preziosi (argento, palladio e platino) e indici (Dax, Dow Jones, EuroStoxx50, EuroStoxx Banks, Ftse Mib, Nasdaq100 e S&P500), più 26 Turbo Long e sei Turbo Short sui titoli Banco Bpm, Enel, Eni, Ferrari, Hera, Intesa SanPaolo, Leonardo, Stellantis, Stm e Telecom con scadenza 18 giugno 2026. I Turbo replicano l’acquisto (Long) o la vendita (Short) di un future sul sottostante cui sono agganciati, con l'aggiunta di un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della a leva più l’eventuale stacco dividendi: il prezzo di un Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, quello di uno Short è speculare. Tanto più la differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e maggiore il suo effetto leva, ma anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)