Unicredit bank ha quotato sul SeDeX quasi 60 nuovi Turbo nella doppia versione con e senza scadenza. Nel dettaglio, la nuova emissione comprende sei Turbo Long e sei Short su Ferrari, due Turbo Long e due Short sul Ftse Mib, due Turbo Short su Leonardo e uno su Telecom, con scadenze a marzo e giugno 2025, più 13 Turbo Long e 14 Turbo Short Open End su titoli azionari, un Turbo Long Open End sull’EuroStoxx50 e uno sull’EuroStoxx Banks, due Long e uno Short sul Ftse Mib, un Long e quattro Short sull’oro, un Long sull’argento e uno sul platino. I Turbo replicano l’acquisto (Long) o la vendita (Short) di un future sull’asset cui sono legati, con un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dei dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, mentre quello di un certificato Short è speculare. Tanto più questa differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva, ma anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)