Nuova emissione di Turbo Open End per Unicredit, che ha quotato sul SeDeX quasi 80 nuovi certificati (39 long e 40 short) su una serie di azioni italiane ed estere (Adidas, Allianz, Alphabet, Banca Mediolanum, Banca Mps, Coinbase, De' Longhi, Deutsche Bank, Finecobank, Intel, Intesa Sanpaolo, Kering, Lvmh, Netflix, Reddit, Rheinmetall, Siemens Energy, Super Micro Computer, Telecom e Tesla) e tre indici azionari (EuroStoxx Banks, Ftse Mib e Nasdaq100) per un’offerta complessiva di certificati a leva dinamica che supera oggi i 2.200 prodotti. I Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future su un determinato sottostante, con l'aggiunta di un meccanismo automatico che fa estinguere il prodotto se un livello prefissato viene raggiunto o oltrepassato (Knock-out). Ogni certificato ha uno strike, che varia giornalmente scontando un costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco di dividendi: il prezzo di un Turbo Long è dato dalla differenza tra il valore corrente del sottostante e lo strike, mentre quello di uno Turbo Short è speculare. Tanto più tale differenza sarà ridotta, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva. Se la differenza si annulla, lo strumento si estingue. (riproduzione riservata)