Venerdì scorso Unicredit ha quotato su EuroTlx nove Cash Collect Step Down su singoli titoli azionari (Banca Mps, Banco Bpm, Coinbase, Intel, Saipem, Stellantis, Stm, Tesla e Unicredit): hanno tutti una scadenza triennale (17 agosto 2028), che potrà però ridursi in funzione di un’opzione mensile di esercizio anticipato, che si attiverà al termine dei primi sei mesi (19 febbraio 2026). La soglia limite per l’esercizio partirà da un livello iniziale pari al 100% dello strike, ma potrà poi beneficiare di un meccanismo Step Down, che la farà diminuire di un punto al mese, fino ad arrivare eventualmente al 71% nell’ultima data di valutazione (20 luglio 2028). Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal 25 settembre prossimo, questi certificati potranno inoltre pagare una serie di premi condizionati con memoria, che vanno da un minimo dello 0,70% (l’8,4% annuo) a un massimo dell’1,25% lordo (il 15% annuo): l’effettivo pagamento di questi importi addizionali sarà vincolato al rispetto di una barriera posta per tutti al 55% dello strike. A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, il rimborso del valore nominale sarà infine anch’esso vincolato al rispetto della stessa barriera da parte del titolo di riferimento. (riproduzione riservata)