Bnp Paribas ha ampliato la sua offerta di Mini Future su ETF con un’emissione focalizzata sui settori più interessanti del tessuto economico americano: servizi finanziari, sanità, consumi, energia, utility, manifatturiero, industriale e anche il settore tech, che ha fatto la parte del leone nella crescita dei listini. Nello specifico, i nuovi Mini Future hanno come sottostanti i seguenti ETF, con diverse leve disponibili: Energy Select Sector SPDR, Utilities Select Sector SPDR, Materials Select Sector SPDR, Industrial Select Sector SPDR, Health Care Select Sector SPDR, Financial Select Sector SPDR, Energy Select Sector SPDR, Technology Select Sector SPDR, Consumer Staples Select Sector SPDR e Consumer Discretionary Select Sector SPDR. Sono negoziabili sul mercato SeDeX di Borsa Italiana e permettono di prendere esposizione con leva anche su ETF attualmente non quotati in Europa e quindi difficilmente accessibili per un investitore italiano. Il prezzo del Mini Future riflette la differenza tra la quotazione del sottostante e il livello dello strike, ovvero il valore del sottostante stabilito all’inizio della vita del prodotto e che determina anche l’effetto leva, diviso per la parità e l’eventuale tasso di cambio. La perdita massima non potrà comunque mai superare il capitale investito.